Giornata Vocazionale 3 agosto 2016 Ti ho amato di amore eterno e ti ho costituito Custode della mia casa

Ricorrenza dell'anniversario di sacerdozio del Presidente, don Franco GALIANO

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03/08/2016 Spiritualità

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Giornata Vocazionale 3 agosto 2016 Ti ho amato di amore eterno e ti ho costituito Custode della mia casa

 

L'argomento centrale,in questo “Anno della Misericordia” non e' il peccato dell'uomo, ma l'amore infinito di Dio per noi, proprio perché piccoli, fragili, deboli, bisognosi di sostegno, di aiuto, di perdono, appunto, di misericordia.

 

Come nella storia dell'umanità, ciò' che maggiormente stupisce di fronte alle indicibili nefandezze umane, non e" tanto la perspicace e recidiva caduta nelle lusinghe del male, nei vari tempi della storia, ante e post Redenzione, quanto l'irriducibile passione amorosa del Padre verso di noi, Figli nel Figlio, che non rinuncia al Suo Progetto del Regno, dove ci vuole liberi e felici, addirittura, custodi della Sua Casa, per sempre.

 

L’amore divino, come quello umano, esigono reciprocità. Nasce da un rapporto. Con una differenza: Dio ama ciò che crea, compresi gli imprevisti del creato; noi amiamo ciò che incontriamo, ma facciamo fatica ad amare gli imprevisti dell’incontro.

 

Nei confronti dei nostri imprevisti e di tutta la storia, Dio attinge alla riserva infinita della Misericordia, che risana e  ristabilisce ogni persona e cosa nella sua dignità; nei confronti degli imprevisti delle persone e degli eventi che incontriamo, noi troviamo fatica a comprendere e accettare, pur chiamati ad essere misericordiosi come il Padre.

 

Coniugare Amore e Misericordia, da parte di Dio è binomio inscindibile per la Sua natura; imparare a coniugarli nella nostra vita richiede la pratica di palestre non più finanziate dalle migliori risorse economiche, scientifiche e persino affettive.

 

Già, perché non sono le risorse che mancano, ma il problema è dove le spendiamo; la scienza umana ci ha portati a conquistare altri mondi, ma si è distratta sulla propria natura e la propria identità; le nostre generazioni sprizzano emozioni, passioni e possessioni da tutti i pori , ma il cuore di carne ha ceduto il suo centro ad un cuore virtuale.  E se la carne è cosa, d’ogni cosa usa e getta!

 

Scoprirsi “amati di amore eterno” cambia le carte in gioco, perché “più forte della morte è l’amore”!. E perché mai gridarlo solo se la carne, la casa, un popolo , vengono straziati da nefandezze indicibili, e non diventa il salterio  quotidiano delle religioni e la carta costituzionale  universale!

 

Sentirsi custodi di ciò che si ama, fa scattare dentro ogni persona, ogni famiglia, ogni popolo, nel mondo intero, la stessa gelosia di Dio verso la Gerusalemme celeste e terrena. Non più servi, ma amici, non più mercenari, ma figli. Solo l’Amore eterno fa questo, solo l’Amore eterno può farci custodi della Sua Casa e dei figli che vi abitano!

 

E’ stato detto:”dallo scontro all’incontro”. Non abbiamo paura di una reale “cittadinanza piena e universale”, non fermiamoci all’incontro, già difficile, puntiamo alla possibile condivisione. Ma come?

                       

Per coniugare Amore e Misericordia, mettiamoci sulle tracce di Francesco, di Roma o di Assisi che sia, purché ci conducano, qualunque sia la disciplina praticata, a vincere nell’olimpiade universale dell’Amore fraterno, a costruire insieme l’Attesa Civiltà dell’Amore.

 

Don Franco Galiano

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