La Fondazione Opera Beato Bartolo Longo Custode della Casa Natale di Bartolo Longo

di

05/10/2016 Comunicati Stampa

Valutazione attuale:  / 0
Scarso Ottimo 
Vota
 La Fondazione Opera Beato Bartolo Longo Custode della Casa Natale di Bartolo Longo

La Fondazione Opera beato Bartolo Longo, da luglio 2016, è custode della Casa Natale di Bartolo Longo.

Dopo lunghi anni di chiusura, il Palazzo, ubicato in Latiano alla via Santa Margherita, a breve, sarà aperto al pubblico, restituito alla città e al mondo.

Costituirà, negli intendimenti della Fondazione, un ponte ideale e concreto con la città di Pompei, e con gli innumerevoli Santuari dedicati alla Madonna del Rosario in ogni angolo del mondo.

Palazzo Longo - dichiara il presidente della Fondazione Don Franco Galiano – diventerà la sede di un Centro Studi per promuovere la figura del Beato latianese, valorizzarne il pensiero e le opere, e svelarne la capacità profetica. Bartolo Longo è uomo del sud, meridionalista ante litteram, fautore di cambiamenti sociali, civili e religiosi, testimone di una Chiesa incarnata nella storia, come sollecitato dal Concilio Vaticano II e dal Magistero di Pontificio”.

La Casa, dunque, non sarà solo il luogo per accogliere i devoti, il luogo dello spirito, non rientrerà solo in un itinerario religioso, di cui saranno parte gli altri luoghi del Beato, ma costituirà la leva del rilancio del pensiero e dell’opera di Bartolo Longo nel terzo millennio, consentirà di riscoprirne l’attualità e l’orizzonte.

“Consentirà – sostiene ancora il Presidente della Fondazione - di ripensare la città e ripensare la Chiesa, secondo i parametri della misericordia, che celebriamo con il Giubileo straordinario. Consentirà di svelare la forza di un disegno che, a Pompei, ha realizzato, intorno, alla Casa di Dio, le Case degli Ultimi, le case per gli orfani, per gli invalidi, peri figli e le figlie dei carcerati, il cui destino, ancora oggi, suscita preoccupazione. Rinnoverà la sfida alla cultura dello scarto, propugnata, insistentemente, e coraggiosamente, da Papa Francesco”.

Latiano, 05/10/2016.

Lascia un commento

Verify Code