Spiritualità

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Il 26 ottobre 1980, in Piazza S. Pietro, tutta la Chiesa esulta per la beatificazione di Bartolo Longo. Sono presenti tutte le rappresentanze delle parrocchie, le organizzazioni che fanno capo all’Associazione ANSPI “Evangelizzazione e Promozione Umana”, la “Confraternita del SS. Rosario” e il “Terz’Ordine Domenicano” di Latiano. Nasce lì, in quel giorno solenne, pieno di gioia e di commozione, stretti al Papa e al nostro Vescovo, Mons. Salvatore De Giorgi, tra le braccia rassicuranti del colonnato di San Pietro, la nostra piccola Opera Beato Bartolo Longo.
Nel corso degli anni ’70, l’Opera muove i primi passi aderendo, alle varie iniziative pastorali promosse dal territorio latianese e dalla parrocchia Santa Maria della Neve, come espressione di molteplici risposte alle sollecitazioni del Concilio Vaticano II, attingendo alla varietà dei contenuti e dei carismi, da cui la chiesa, investita dalla potenza dello Spirito, ha attinto nel riproporsi al mondo, maestra nel suo magistero e ministra nella sua sacerdotale diaconia.
L’animazione spirituale, formativa, culturale e sociale, nelle varie stagioni della vita, nel decennio della elaborazione di un progetto pastorale che attinge alle quattro costituzioni conciliari, trova nel Convegno ecclesiale “Evangelizzazione e Promozione Umana” le linee portanti di un cammino e di una presenza sul territorio significativa ed efficace dell’essere “Sale della terra e Luce del Mondo”.
Mentre l’Opera Beato Bartolo Longo, avvia i primi passi, con la benedizione del Vescovo Mons. Salvatore De Giorgi, nominato, il 4 aprile 1981, Arcivescovo di Foggia-Bovino- Troia, giungeva nella Diocesi di Oria il Nuovo Pastore, Mons. Armando Franco, già Vescovo di Melfi, Rapolla e Venosa, nominato il 12 settembre 1981, dallo stesso Santo Padre, Giovanni Paolo II, e celebra il suo ingresso in diocesi il 31 ottobre successivo.
Il vescovo Armando Franco giunge nella Chiesa di Oria ricco dell’esperienza acquisita prima nella Chiesa di Brindisi, accanto al vescovo Nicola Margiotta soprattutto quale suo vicario generale, e poi nella Chiesa di Melfi, Rapolla e Venosa. Per sedici anni, quindi, egli ha guidato, nel nome del Signore Gesù e con la sua autorità, questa porzione del popolo di Dio, lasciandovi segni indelebili di carità pastorale.
L’Opera Beato Bartolo Longo nasce e si nutre della sollecitudine di Mons. Armando Franco quale pastore, padre e maestro nella solidarietà. 
L’Opera sposa chiaramente il pensiero del Vescovo oritano e la sua continua volontà di essere vicino agli esclusi. Come Presidente della Caritas Italiana, Mons. A. Franco ricorda che “Gesù testimonia e incarna un Dio più equo, un Dio sbilanciato – per così dire- dalla parte dei piccoli, dei poveri. In Gesù Cristo Dio si fa vicino ai lontani, agli esclusi…e fonda i propri rapporti umani e sociali sulla scelta dell’ultimo posto. Un’antropologia coerente e conseguente rispetto a questo Dio assume i tratti della prossimità, delle tenerezza e dell’accoglienza.” (Convegno della Caritas Italiana, “Cercare la verità, amare la giustizia”, 24 ottobre 1997).
Nella mission dell’Opera c’è la carità. La Carità è testimonianza e proprio dalla volontà di annunciare la carità con i gesti, con le opere, con la testimonianza vera, l’Opera trae il suo mandato di essere al servizio degli emarginati, delle famiglie in difficoltà, dei disabili, dei dipendenti, dei minori a rischio.
Infatti, fin dalla sua istituzione, l’Opera è impegnata nel settore dei servizi alla persona del territorio brindisino e pugliese, erogando servizi e realizzando interventi socio-educativi e riabilitativi a favore di disabili psichici, tossicodipendenti, minori e famiglie in difficoltà.
Dalla carità si giunge così alle sue declinazioni concrete: i diversi momenti vissuti con i malati e i disabili ospiti delle strutture psichiatriche, le giornate dedicate ai giovani all’interno dei meeting del volontariato, la sua presenza ai tavoli tematici.